Corriere del Veneto

referenze-03-settembre-2003

Le strade si colorano: ‘occhi’ azzurri per garantire la sicurezza

Mestre. Le strade si colorano per aumentare la sicurezza.
Strisce pedonali rosse, lucette azzurre o bianche sull’asfalto.
Chi viaggia sulle strade della città si è accorto che da qualche settimana i colori abbondano.
Gli interventi sono stati realizzatinelle strade più pericolose della terraferma, in parte dal comune d i Venezia e parte da Veneto Strade.
I dispositivi più innovativi sono stati posizionati sul Ponte della Libertà fino a San Giuliano.
Sono spie lampeggianti di colore azzurro che segnalano e delimitano la carreggiata, posizionati a fianco delle strisce bianche.
Li chiamano ’occhi di gatto’ e fanno parte della segnaletica ad alta visibilità.
La particolarità è data dal loro funzionamento, possibile grazie ad una batteria solare che raccoglie l’energia di giorno e la rilascia di notte in maniera lampeggiante.
Sono tra i primi esempi presenti in Veneto, una sorta di sperimentazione quella di Veneto Strade, all’interno del progetto pilota che sta portando la loro installazione anche nel Polesine e nelle zone dove d’inverno c’è molta nebbia. Verranno posizionati entro la fine di settembre anche una curva ‘Perale’ tra la rotonda di Marghera e Mira per rendere l’andamento della strada maggiormente visibile.
In questo caso saranno di colore rosso per attirare maggiormente l’attenzione e allo stesso tempo per segnalare all’automobilista la presenza della curva pericolosa.
Sono bianchi invece e fissi tra via della Libertà e il ponte del Littorio. Che non passino inosservati è evidente anche dalla frequenza con cui spariscono e vengono rubati: sono fissati all’asfalto solo grazie all’uso di una speciale colla.
Per aumentare la sicurezza dei pedoni a colorarsi sono anche i passaggi pedonali: in alcune strade della terraferma le strisce bianche vengono realizzate su uno sfondo rosso, “sono maggiormente visibili quando è buio” spiegano i tecnici di Veneto Strade. Già realizzati in via Martiri della Libertà, lo saranno anche in via Righi, in via Fratelli Bandiera e in tutte le ex strade statali.
Per quelle invece del comune di Venezia, gli uffici tecnici di Venezia stanno agendo in modo diverso. Niente sfondo rosso, ma l’uso di una particolare pellicola di laminato elastoplastico che ne permette comunque una maggiore visione alla sera e alla notte. Contemporaneamente garantisce una maggiore resistenza all’usura rispetto ai passaggi pedonali disegnati con la semplice vernice.
Per ora sono stati realizzati in via Circonvallazione, in via Piave e in corso Del Popolo.

Il progetto

Sicurezza
Il progetto sperimentale è stato avviato da Veneto Strade su alcune arterie cittadine: catarifrangenti luminosi e strisce pedonali colorate per aumentare la sicurezza della viabilità e dei pedoni.
Gli ‘occhi’
Si chiamano ‘occhi di gatto’, sono gli elementi plastici incollati sull’asfalto che rifrangono di notte la luce accumulata durante il giorno, permettono di ‘vedere’ i bordi della carreggiata anche in caso di nebbia o scarsa visibilità.
I tempi
Entro la fine di settembre, i catadriotti verranno installati sulla curva ‘Perale’, tra la rotonda di Marghera e Mira. In questo caso, la luce lampeggiante sarà di colore rosso per segnalare la pericolosità del tratto stradale.
I furti
Sono talmente visibili agli automobilisti che gli ‘occhi di gatto’ sono già stati elevati ad oggetti da collezione. Non a caso, secondo Veneto Strade, molti catadriotti sono già stati sottratti.
F.B.

Corriere del Veneto – 3 settembre 2003